giovedì 31 marzo 2011

mercoledì 16 giugno 2010

AVVISO A TUTTI COLORO CHE PAGANO IL CONSORZIO!!!

SI AVVISANO I CITTADINI DI GALLICANO, UTENTI DEL CONSORZIO STRADALE, PROPRIETARI DI TERRENI CHE NON RICADONO NELL'ELENCO DELLE STRADE CONSORTILI, (STATALI, PROVINCIALI E COMUNALI) CHE POSSONO RIVOLGERSI CON LA DOCUMENTAZIONE IDONEA (FOGLIO CATASTALE) PRESSO LA SEDE DEL CONSORZIO STRADALE AL FINE DELLA RICHIESTA DI SGRAVIO ED ESONERO DAL PAGAMENTO DELLA TASSA ANNUALE.

venerdì 21 maggio 2010

Inchiesta G8, testimone: mai saputo di illeciti da anemone.

PERUGIA (20 maggio) - È stato sentito dai pm di Perugia e ha escluso di essere stato a conoscenza di attività illecite da parte di Diego Anemone o di altri personaggi uno dei nuovi testimoni individuati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i Grandi eventi.

Si tratta di Giuseppe Macchia, che a lungo ha lavorato all'interno del Salaria sport village di Roma, il centro sportivo gestito dal costruttore. A Macchia ha fatto riferimento il tunisino Hidri Fathi, già autista dello stesso Anemone per il quale - è emerso dalle indagini - consegnò denaro in contanti all'architetto Angelo Zampolini.

Quando è stato sentito dagli inquirenti, Fathi ha parlato dell'ex dipendente del Salaria sport village come una delle persone che avrebbero potuto sapere elementi utili per le indagini. Macchia ha però negato di avere saputo qualcosa riguardo alle presunte attività illecite di Anemone.

venerdì 23 aprile 2010

A BREVE CI SARANNO LE VOTAZIONE PER IL RINNOVO DEL CDA DELL'UNIVERSITA AGRARIA DI GALLICANO NEL LAZIO,MA COME AL SOLITO TUTTO TACE!!!!!!

Per secoli la Campagna Romana e i territori limitrofi sono stati feudi delle grandi famiglie romane, prima definite baronali, e poi principesche. All'unificazione italiana uno dei massimi problemi era che dette terre erano molto mal coltivate e con un regime idrico che contribuiva a rendere malsana l'aria della stessa città di Roma. A differenza di altre fasi storiche la politica agraria posta in essere dal governo del Regno d'Italia fu abbastanza equilibrato. Sui vecchi feudi gravavano da tempo immemorabile antichi diritti delle popolazioni locali, inquadrabili negli usi civici, soprattutto di legnatico. Lo scioglimento di una situazione di coesistenza di proprietà piena con diritti reali minori portò ad attribuire agli abitanti stessi un diritto di riscatto, prima pensato in capo ai comuni, considerati come entità amministrativa, e poi attribuito a nuovi soggetti dalla legge Boselli, per i quali era stato riesumato l'antichissimo termine di Università agraria. Anche la successiva legge del 1927 sulla liquidazione degli usi civici sostanzialmente vide mantenute queste forme di proprietà collettive.
Cambiati i tempi ci si è accorti che le vecchie funzioni sociali di assicurare alle popolazioni umili un bisogno primario com'è la legna per riscaldarsi e per cucinare nei focolari, è da tempo cessata, mentre le proprietà collettive di boschi e di altri terreni può svolgere un ruolo fondamentale per la conservazione del territorio ed anche un'importante fonte di reddito per il territorio attraverso una accorta utilizzazione turistica o comunque dello svago.

martedì 30 marzo 2010

L'IMPERATRICE DELLA REGIONE LAZIO RENATA POLVERINI...TUTTO IL RESTO E' NULLA.


29/03/2010.
DOPO SETTIMANE DI ESTENUANTI BATTAGLIE,E NUMEROSI ATTACCHI TRASVERSALI COMANDATI DAL MARESCIALLO BERSANI E ALTRE PERSONE NON MEGLIO IDENTIFICATE
IL GENERALE SILVIO DECIMO MERIODIO(nipote di giulio cesare)SFERRAVA UN'ATTACCO SENZA PRECEDENTI CON LA (legione sesta gallicana)PORTANDO ALLA VITTORIA IN VIA ROSA RAIMONDI L'IMPERATRICE RENATA POLVERINI.

ALEA JACTA EST.

domenica 7 marzo 2010

ZECCHE,TOGLIETEVI DAL NOSTRO CAMMINO IL CENTRODESTRA AVANZA..AVANTI RENATA..

adesso più che mai marceremo diritti verso la conquista della regione lazio,per espletare il nostro dovere.
anche senza la pdl il 28 e 29 marzo 2010 la regione lazio sara espugnata, e tolta al popolo zeccoso di sinistra, che per la burocrazia affossano la democrazia.
avanti renata il popolo del centodestra di roma e provincia è con te.


IL 28 E 29 MARZO 2010 FAI VALERE IL TUO VOTO PER RISTABILIRE LA DEMOCRAZIA NELLA REGIONE LAZIO,VOTA RENATA POLVERINI.

RENATA IO SONO CON TE FORZA E ONORE.

venerdì 5 marzo 2010

EVVIVA IL NOSTRO AMATO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. AVE GIORGIO!!!

IL MIO SENTITO RINGRAZIAMENTO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO, PER AVERE DIMOSTRATO CHE IN ITALIA ESISTE ANCORA UNO STATO DI DIRITTO, A DIFFERENZA DI QUANTO FIN'ORA SOSTENUTO DAL PD E DAGLI ALTRI PARTITI DI CENTRO SINISTRA.
OGGI, E DEVO DIRE PRIMA DELLA FIRMA DEL PRESIDENTE, ERO SICURO CHE IL VENTO STAVA CAMBIANDO! HO LETTO PER LA PRIMA VOLTA UN POST CHIARO, FORTE, E SOPRATTUTTO INCISIVO, DA PARTE DI ANGELO ROSSI.
5 MARZO 2010 UNA DATA DA RICORDARE A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE.
IL VENTO E' CAMBIATO E CAMBIERA' ANCHE A GALLICANO!
GRAZIE GIORGIO, GRAZIE ANGELO PER IL VOSTRO CORAGGIO!
AVANTI RENATA, VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI TI ASPETTA E NOI SAREMO CON TE A FESTEGGIARE.
IL POPOLO DI ROMA E PROVINCIA E' CON TE!

lunedì 1 marzo 2010

SO TUTTO MI!!! LA VERA STORIA DI CAIMANO CIARLIERO E CAIMANO SCOPPOLONE!!!







«C'era una volta un caimano ciarliero. Era noto a tutti con il soprannome di SO TUTTO MI e spesso lo si vedeva in giro dalle parti del paese e in ogni luogo, alla ricerca di se stesso.
Al caimano SO TUTTO MI, però non piaceva quel soprannome lì che lo obbligava ogni volta a dimostrare a tutti, tutto il contrario di sé stesso: lui avrebbe preferito farsi chiamare "el Merendero" o "l'inciuciatore".
Passava le giornate a pensare una cosa e poi farne puntualmente un'altra; riusciva con il suo riconosciuto dono di natura a pensare una cosa e scrivere l'opposto.
Tentava spesso di fare cose da lui volute, ma puntualmente ogni qual volta questo avveniva, ecco intervenire immediatamente a fermarlo con un semplice telecomando, il caimano "SCOPPOLONE", CON L'USUALE FRASE: (STUPIDU CHE STAI A FA'?
CAIMANO SCOPPOLONE, ai fini della verità, non era però così cattivo; spesso invitava CAIMANO CIARLIERO a prendere un caffè, rideva e scherza insieme a lui e questo la gente lo sapeva!
La gente, anche se CAIMANO SCOPPOLONE trattava pubblicamente a pesci in faccia CAIMANO CIARLIERO, sapeva che era tutto falso!
Falsità dette per far credere a tutti che non era CAIMANO SCOPPOLONE a prendere le decisioni; falsità dette pur di far credere a tutti che CAIMANO CIARLIERO avesse una sua capacità cerebrale e di comprendonio.
Ma la gente sapeva la verità!


E sapeva che ogni decisione assunta da CAIMANO CIARLIERO non era altro che quanto voleva CAIMANO SCOPPOLONE!


Non abbiamo mai saputo se la gente, per commiserazione o per omertà nei confronti di CAIMANO SCOPPOLONE, faceva credere di dare la giusta considerazione alle parole di CAIMANO CIARLIERO, ma alla luce dei fatti questo era ciò che avveniva.


Alla fine di tutto CAIMANO CIARLIERO ammise tutto il suo amore per CAIMANO SCOPPOLONE e insieme, iniziarono a scorazzare zampa nella zampa, per le vie del paese.


lunedì 15 febbraio 2010

Il PROCURATORE CAPO DI TIVOLI....A PROPOSITO DI CONFRATERNITE

La mafia nelle confraternite
"Il fenomeno sottovalutato, serve maggiore coordinamento tra magistrati". Il capo della procura di Tivoli lancia il sospetto: è il piano alto che santifica la collusione tra boss e potere.

«C'è una sottovalutazione del fenomeno mafioso: a Roma e nel Lazio non è sotto controllo, e fino a quando si continuerà a lavorare singolarmente non ne verremo mai a capo.
Dove indagherei?
Nelle confraternite laiche e religiose: è lì la collusione tra mafie e potere».
Sono bordate. E non vengono da una bocca di fuoco qualsiasi. A lanciarle è il procuratore capo di Tivoli, Luigi De Ficchy.
La sua carriera è costellata da pezzi rari. Da giovane magistrato ha interrogato il vecchio boss della mafia Frank Coppola detto "Tre dita". Da inquirente ben piazzato ha imbastito la prima grande inchiesta sulla banda della Magliana firmando nell'84 la richiesta di 52 rinvii a giudizio, la prima frana prima del crollo definitivo della joint venture criminale romana.
Procuratore è così grave la situazione?
«I fenomeni vanno visti non singolarmente ma in unico contesto, non possiamo dimenticare quello che è successo ieri per valutare quello che accede oggi».
Che cosa si può fare?
«Smetterla di parlare di emergenza. Si è continuato a minimizzare il contesto criminale e a enfatizzare il singolo fatto».
Proposte?
«Non remiamo contro, uniamoci. Se una parte del potere politico mi dice che non c'è una grande penetrazione criminale, stiamo a perdere tempo».
Insomma, chiede un coordinamento tra procure della regione?
«Ho fatto 16 anni alla Procura nazionale antimafia, ci ho provato come responsabile del coordinamento e non ci sono riuscito».
Della Magliana cos'è rimasto in piedi?
«L'interfaccia finanziario, quelli che gestivano il patrimonio, Enrico Nicoletti ed elementi collegati».
All'inaugurazione dell'anno giudiziario, il procuratore generale ha parlato delle sue zone con toni allarmanti per presenze criminali.
«Nel territorio ci sono 75 comuni. La preoccupazione viene soprattutto da fatto che c'è un insufficiente controllo. Ci sono cinque Compagnie dei carabinieri, con Nuclei investigativi di 5-7 persone massimo, una Compagnia della Guardia di finanza, un Commissariato a Tivoli e non a Guidonia, terza città del Lazio. Datemi almeno un Comando di Gruppo dei carabinieri».
Lei ha interrogato il mafioso Frank Coppola. Oggi chi mettere sotto torchio?
«Il vero interesse, almeno il mio, non è più verso il mondo criminale. La 'ndrangheta è diventata importante quando è entrata nella massoneria. C'erano magistrati, poliziotti, carabinieri, politici che contano, e questo le ha consentito di fare quel passaggio di livello, i boss sono diventati referenti di chi decide gli apppalti. Oggi sarei interessato a fare delle indagini a questo livello, su questo fronte».
Un po' generico. Nomi?
«Lobbies, confraternite segrete, laiche e religiose, legate ai mondi finanziario, bancario e politico. È una realtà molto poco esplorata, non sappiamo cosa c'è dietro e facciamo solo ipotesi. In questi ambienti non sempre chi fa affari sa che il suo socio al Sud spara e ammazza».
Fabio Di Chio
15/02/2010

sabato 13 febbraio 2010

CHE CRETINO CHE SONO STATO A CHIEDERE SCUSA E A CREDERE CHE AVEVATE DETTO LA VERITA'!!!


Qualche giorno fa ho chiesto scusa per avervi giudicato male; avevo creduto nella vostra buona fede, avevo creduto alle parole di Accordino come il "DIO UNICO IN TRE PERSONE" il quale in un suo post scriveva che quando parlava o scriveva lo faceva in rappresentanza di Vice Sindaco, Segretario PD e persona fisica, avevo pensato che Cerquetani si fosse un pò rincoglionito negli ultimi tempi.
E invece oggi, mi debbo ricredere.
Avevo fatto bene a giudicarvi male, Accordino non è il "DIO UNICO IN TRE PERSONE" e Cerquetani non si rincoglionito.
Oggi ho letto anch'io il Nuovo Corriere (e per chi non lo avesse fatto può aprire l'immagine a lato) e leggo che non si parla più di avvisi di garanzia ma di rinvii a giudizio (passaggio successivo all'avviso di garanzia).
Poi leggo il blog di Cerquetani e apprendo che lo stesso fa nomi e cognomi di quelli che sarebbero stati rinviati a giudizio; tutta la passata giunta meno l'assessore Valerio Bonamore che non era presente all'approvazione della delibera sul centro anziani.
Che, come scrive Cerquetani sul suo blog, a difendere la quasi totalità della ex giunta vi sia un solo legale e che come si domanda Cerquetani, che bisogno avevano di nominare un legale di fiducia se non sapevano neanche di essere stati raggiunti da un avviso di garanzia?
E poi che dire dell'arroganza di Accordino che qualche giorno fa scriveva sempre sul blog del PD, che con una fava avrebbe preso tre piccioni! Accordino può anche darsi che tra non molto potrebbe rendersi conto che con una fava non è possibile prendere solo tre piccioni, ma forse un intero stormo; lo stormo di quanti hanni mentito sapendo di mentire.
E poi Bersani ha il coraggio di chiedere le dimissioni di Bertolaso per un avviso di garanzia; Bertolaso ha almeno dimostrato capacità organizzative, ha fatto sì che la gente colpita dal terremoto in abruzzo avesse una casa dopo pochi mesi della distruzione!
Voi invece a differenza di Bertolaso non solo siete stati informati e rinviati a giudizio, ma addirittura invece di costruire avete distrutto!
E' per questo che siete stati rinviati a giudizio, o sbaglio?
Assumetevi la responsabilità di riferire in un consiglio comunale aperto alla cittadinanza; e soprattutto riferite la vera verità e non continuate a dire menzogne!
E ora spero solo che chi, in minoranza, abbia il coraggio di schierarsi e non di "dimenticarsi" tra qualche giorno del tutto, anche se potrebbero esserne rimasti coinvolti parenti ed affini.
La minoranza a cui riconosco l'impegno del consigliere regionale Lollobrigida nel sollevare la questione in consiglio regionale, non trovi la scusa dal non portare avanti in modo unitario questa iniziativa, solo e per motivi di "scontro" all'interno del PDL.

martedì 9 febbraio 2010

QUANDO LA VERITA' E' UNA SOLA, E NON DISCUTIBILE!!

Ritengo utile ed opportuno ai fini della chiarezza e della verità, ripubblicare quanto scritto sul blog del PD a firma del Vice Sindaco Accordino martedì 3 novembre 2009 nel suo post dal titolo "la verita'....."
TESTO INTEGRALE DEL POST:
"Ho aspettato volutamente due giorni attendendo smentite a quanto da me riferito ma noto che si vuole trovare soltanto qualche banale scusa per metterla in caciara ma niente di nuovo rispetto a quello che prevedevo.
Non sono dotato di sdoppiamento di personalita' pertanto anche se scrivo dal sito del PD voglio rassicurare che a scrivere e' sempre il Vice Sindaco, il segretario del PD e Marcello Accordino, sempre la stessa persona. Mi reputo coerente anche in questo.
Ribadisco quanto in precedenza affermato nel mio post dell'1 novembre aggiungendo che non sono stati notificati avvisi di garanzia neache ad altri.
Preciso che non e' mia indole dire falsita'.
Ma una domanda mi viene spontanea: se qualcuno e' cosi sicuro di quello che dice addirittura promettendo "copie" degli atti chiedo come ne e' venuto a conoscenza?
Seconda domanda: come mai, sempre a detta di qualcuno, girano voci e addirittura copie prima che gli stessi avvisi vengano recapitati agli eventuali interessati?
Presumo pero' che tutto sia frutto di fantasia....... ma se per caso fosse vero, beh questi signori non dovranno dare chiarimenti ai lettori dei blog e chiedere le dimissioni di qualcuno ma sicuramente dovranno rispondere ad altri di qualcos'altro!.
Sulle altre fantasie politiche, beh che dire non meritano la mia attenzione.
Pero' una cosa l'ho gradita, essere paragonato a D'Alema mi fa piacere ed onore. Grazie all'autore.
Cordialmente
Marcello Accordino
Pubblicato da partito democratico gallicano a martedì, novembre 03, 2009

Commento di Federico Tabolacci:
EGREGIO VICESINDACO,
HO INTESO RIPUBBLICARE QUANTO DA LEI SCRITTO NEL SUO POST DEL 3 NOVEMBRE SCORSO, AL FINE DI RICONOSCERLE CHE QUANDO SCRIVEVA, ("Ribadisco quanto in precedenza affermato nel mio post dell'1 novembre aggiungendo che non sono stati notificati avvisi di garanzia neache ad altri.Preciso che non e' mia indole dire falsita'.") CORRISPONDEVA, E CORRISPONDE, OLTRE CHE ALLA REALTA' ANCHE ALLA VERITA'!
LE CHIEDO SCUSA PER AVERE DUBITATO DELLA SUA PERSONA!
CORDIALMENTE FEDERICO TABOLACCI

sabato 6 febbraio 2010

A GALLICANO SU ORDINE DI FERRARESI, PIAZZATI I CECCHINI SUI TETTI DEL CENTRO STORICO!!!




Attenzione, attenzione, a tutti gli abitanti di Gallicano e del centro storico,
se tra qualche giorno vedrete delle persone in mimetica, armate e piazzate sui tetti del centro storico, non allarmatevi.
Non sono i Nocs, ne Gis, ne gruppi speciali delle forze militari, ma soltanto gli uomini del vice, del vice, del vice, del vice sceriffo della contea di Gallicano, pronti a debellare il fenomeno criminoso del "cagare" in testa ad inermi cittadini e poi darsi alla fuga.
E ora di farla finita!
Questi improvvidi criminali alati, che stanno gettando nel panico la nostra ridente, tranquilla (pure troppo!!) comunità, da qui a qualche giorno verranno sconfitti e i loro corpi, verranno esposti a mò di trofeo, nella sale di rappresentanza del Palazzo Comunale.
L'operazione denominata " RICCARDO CUOR DI LEONE" avrà sicuramente una vasta eco sull'informazione mondiale; specialisti americani della russia e forse anche israeliani, sono gia in loco, al fine di "rubare" qualche segreto rispetto all'operazione in corso, che così come tutti noi sappiamo, è di alto valore strategico politico-militare.
Unica variazione al programma già elaborato dal vice e dal suo sceriffo, è stata per il giorno del via alle operazioni.
Si era pensato inizialmente al prossimo giovedì, ma poi fortunatamente, dal Palazzo comunale sede delle operazioni logistiche è arrivato il contr'ordine.
Motivo del rinvio? Il giovedi in Via Roma e P.zza della Rocca stazionano i banchi del mercato settimanale e la loro presenza non avrebbero permesso una circolazione veloce ai mezzi diretti al teatro delle operazioni.
A garanzia del buon esito e pulizia chirurgica dell'operazione, parteciperanno anche tecnici e forze speciali dell'Asp, che posizionerà mezzi ed uomini agli ordini del mitico colonnello Richard.

giovedì 7 gennaio 2010

IL VIGILE OTELLO CELLETTI RIMOSSO PERCHE' RISCHIA DI FAR SALTARE LA SEGRETEZZA DI UNA RELAZIONE CLANDESTINA DEL SINDACO!!!!

Per chi è amante del cinema italiano ed in particolare del nostro amato attore, morto fisicamente ma non nei nostri pensieri, consiglio il film Il Vigile
Il disoccupato Otello Celletti (Alberto Sordi), riesce a farsi assumere come vigile motociclista del comune. L'importanza ed il fascino della nuova divisa gli danno modo di vendicarsi degli sfottò subiti e sfogare tutte le sue ambizioni represse, nonostante il rendimento sul lavoro resti modesto.
Il destino riserva però a Otello una grande quanto inaspettata occasione: un giorno è chiamato a soccorrere una speciale automobilista in panne, nientemeno che la famosa attrice Sylva Koscina (nella parte di se stessa). Otello si precipita in aiuto della donna e non si fa sfuggire l'opportunità di fare sfoggio di galanteria, tanto da condonarle la contravvenzione per mancato possesso dei documenti.
L'attrice parla dell'episodio durante una puntata de Il musichiere, suscitando le ire del sindaco, che solo in quanto richiamato dal Prefetto, decide di rimproverare Otello per il favoritismo.
Otello lo prende alla lettera, ed inizia a mostrarsi inflessibile ed ultra-zelante; così, quando pochi giorni dopo ferma la macchina dello stesso sindaco per eccesso di velocità, lo multa nonostante le veementi proteste, credendo si tratti di una prova per testare la sua intransigenza.
Il sindaco invece, infuriato perché la faccenda rischia di compromettere la segretezza di una relazione clandestina, il giorno dopo lo fa destituire.
Ne nasce uno scandalo, in cui la vicenda viene utilizzata per fini politici. Al processo, Otello è però costretto a fare marcia indietro, dopo aver ricevuto minacce legate alle magagne della propria famiglia.
Il vigile, reintegrato in servizio, adesso ha imparato con chi essere severo e con chi è meglio lasciar correre: infatti, quando vede sfrecciare velocissima la macchina del sindaco si guarda bene dal fermarla, ma dai rumori che si sentono subito dopo sarà la scarpata a mettere fine alla corsa.
OGNI RIFERIMENTO A FATTI ACCADUTI NELLA REALTA' O EVENTUALMENTE ACCADUTI E A CONOSCENZA DI POCHI, E' PURAMENTE CASUALE E NON A CONOSCENZA DEL TITOLARE DEL BLOG.

sabato 19 dicembre 2009

QUALCUNO SI OSTINA ANCORA A COLLOQUIARE CON CHI NON DEVE,E PERSISTE NEL FARE IL LECCA LECCA........


FINI, DALEMA,RUTELLI ,CASINI,BERSANI ,DI PIETRO,INVECE DI ROMPERE SEMPRE LE SCATOLE A BERLUSCONI ,ANDATEVENE A CASA..ALTRIMENTI FATE COME A GALLICANO NEL LAZIO CHE GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO,E COME AL SOLITO TRA UN CAFFE E L'ALTRO,TRA UN FACEBOOK E L'ALTRO FINISCE SEMPRE A TARALLUCCI E VINO.

CIAO A TUTTI IL DUX VI AUGURA UN BUON NATALE.....

















giovedì 10 dicembre 2009

DELITTI AMBIENTALI, SERVE LA LEGGE...

Valerio Ceva Grimaldi

L’INTERVISTA. Gianfranco Amendola, Procuratore della Repubblica di Civitavecchia e autore di diverse inchieste, dalla malasanità romana fino a Radio Vaticana: «Da anni chiediamo di migliorare la nostra normativa sui rifiuti, molto carente». Ma ci sono da combattere fortissimi interessi.

Gianfranco Amendola è uno dei padri nel nostro ordinamento del diritto per l’ambiente. È stato procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma, deputato europeo dei Verdi nel 1999, vicepresidente della Commissione per la protezione dell’ambiente e autore di numerosi libri in materia di legislazione penale ambientale (tra cui il notissimo In nome del popolo inquinato). È stato anche membro dei direttivi di Legambiente, Wwf e Italia Nostra. Dall’ottobre 2008 è Procuratore della Repubblica di Civitavecchia.
Oggi si parla molto delle “navi dei veleni”. Ma i misteri continuano ad addensarsi su quanto, fino ad ora, non è stato fatto per cercare la verità.
Ricordo che già negli anni ‘80 ci fu un intervento della magistratura per far ripescare un carico molto pericoloso per l’ambiente. In quell’occasione fu tirato su tutto. Poi della vicenda, nel corso del tempo, si è sempre parlato. Ma senza andare a fondo.
C’è anche un problema di leggi inadeguate?
Certo. La normativa vigente non ci aiuta molto. Quella sui rifiuti è basata sul regime delle contravvenzioni: l’unico delitto, peraltro introdotto da pochi anni, è quello che si riferisce a un “ingente carico di rifiuti”. Ma la fattispecie è formulata anche molto male. E anche questo non aiuta affatto.

E nessuno ha fatto nulla?
Sono anni che noi magistrati abbiamo proposto di introdurre normative come ce ne sono negli altri Paesi europei, che prevedono i delitti contro l’ambiente. Ma purtroppo in Italia non è stato mai fatto. L’ultimo a provarci è stato Pecoraro Scanio. Ma senza successo.

Chi era a porre ostacoli?
C’è sempre stata l’opposizione di altri ministeri, come quello della Giustizia. Nell’ultimo governo Prodi ad opporsi fu il dicastero dello Sviluppo economico. In generale, comunque, ci sono state forti resistenze da parte di chi ha da perdere in caso di approvazione di una legge di questo tipo. Sono materie che toccano forti interessi. Se non c’è una volontà politica condivisa una normativa di questo tipo non passerà mai.

Come giudica la grande manifestazione di Amantea?
Certamente è un fatto positivo, che fa seguito ad anni in cui si è un po’ perso lo spirito di voler fare qualcosa per la tutela dell’ambiente. Si è pensato che tanto un po’ tutti si riempiono la bocca di parole come “ecologia”, ma all’irrompere di problemi apparentemente più gravi, come la crisi economica, l’attenzione su queste priorità è calata. Ma questi temi riguardano tutti e da vicino.
Cosa fare, allora?
Dal particolare bisogna passare al generale. I problemi nascono sul territorio, certo, ma ora bisogna cambiare gli stili di vita, il modo di consumare. Bisogna riacquistare una forte coscienza sui problemi ambientali, impegnarsi per cambiare la cultura della nostra società.

Serve un sussulto di coscienza anche per la politica.
Specie dopo Amantea.E allora lancio un appello: il Parlamento approvi presto norme che tutelino seriamente l’ambiente.

domenica 6 dicembre 2009

Segnalazione di Osservatorio Antiplagio..volti familiari....

Alla c.a.
Ministero dell'Interno - caposegreteria.ministro@interno.it
Polizia delle Comunicazioni - poltel.rm@poliziadistato.it
Guardia di Finanza - sos@gat.gdf.it

Osservatorio Antiplagio denuncia che un utente di Facebook, Raffaele Lucarelli (residente in Texas), ha creato un gruppo - www.facebook.com/group.php?gid=58221928296&ref=mf - intitolato: ''Giuseppe Setola, per tutti coloro che stanno con la camorra''. Attualmente risultano iscritti 98 membri. Giuseppe Setola e' stato arrestato dai Carabinieri nel gennaio scorso. Nel 1992 aveva compiuto il suo primo omicidio. Il suo carattere ribelle e senza regole gli era valso il soprannome di ''a puttana'', affibbiatogli dai boss Francesco Schiavone e Francesco Bidognetti. Dopo l'arresto di Francesco Schiavone, Setola aveva preso le redini del clan dei casalesi, insieme a Michele Zagaria e Antonio Iovine. Ritenuto responsabile della strage di Castelvolturno, fino alla data dell'arresto era considerato uno dei piu' pericolosi latitanti. Nel suo appartamento sono stati trovati 100.000 euro in contanti, due pistole, un fucile a pompa e una busta di medicinali. Era ricercato dal 2008 per associazione a delinquere e omicidio.
Osservatorio Antiplagio sollecita l'intervento del ministro dell'Interno e della Polizia delle Comunicazioni o della Guardia di Finanza affinche' venga chiesto agli amministratori di Facebook, che hanno gia' ricevuto svariate segnalazioni in proposito senza intervenire, l'oscuramento del gruppo e l'immediata individuazione dei responsabili. Se si vuole contrastare realmente la criminalita' organizzata, non si puo' tollerare che in un ''social network'' frequentato soprattutto da giovani si istighi alla violenza e venga fatta propaganda alle ''gesta'' di un criminale.

*Per Osservatorio Antiplagio
www.antiplagio.org

mercoledì 25 novembre 2009

CARCERI: ERGASTOLANI TENTANO EVASIONE, AGENTI FERITI/ANSA FRATELLI ZAGARI RIPRESI SUBITO. NAPOLITANO: GRANDE CORAGGIO


- E' sembrato quasi

di vivere la scena di una fiction televisiva quella vissuta

stamani da tre agenti della polizia penitenziaria, due dei quali

sono rimasti feriti, che hanno sventato l'evasione dei fratelli

Giuseppe e Pasquali Zagari, entrambi condannati all'ergastolo

per la faida di Taurianova.

Ai due agenti feriti il Presidente della Repubblica, Giorgio

Napolitano, ha rivolto ''gli auguri di pronta guarigione'' ed il

suo ''apprezzamento per la loro professionalita' ed il loro

coraggio''. Sulla vicenda e' intervenuto anche il segretario

generale della Uil, Luigi Angeletti, che ha espresso la sua

''piena solidarieta' e quella di tutto il sindacato ai due

agenti di polizia penitenziaria che a Palmi, seppur feriti, sono

riusciti a sventare il tentativo di evasione di due

ergastolani''.

Tutto ha avuto inizio poco dopo le otto quando e' iniziato il

trasferimento dei fratelli Zagari dal carcere di Palmi al

tribunale di Reggio Calabria, dove dovevano partecipare ad una

udienza della sezione misure di prevenzione. Nel mezzo blindato,

utilizzato per il trasferimento, uno dei due fratelli ha finto

di stare male, mentre l'altro ha detto agli agenti di scorta di

avere le medicine per il congiunto.

Gli agenti hanno quindi aperto le due celle ed

improvvisamente si sono trovati sotto la minaccia di due pistole

calibro 6,35 che erano in possesso dei due detenuti. Il capo

della scorta e' intervenuto ed e' nata una colluttazione durante

la quale i detenuti hanno sparato alcuni colpi di pistola

ferendo due agenti, mentre il terzo e' stato colpito al volto

con l'impugnatura dell'arma. Gli agenti, nonostante fossero

feriti, sono comunque riusciti a disarmare i due detenuti ed a

bloccarli.

L'autista del mezzo blindato, giunto all'altezza dello

svincolo di Sant'Elia dell'autostrada A3, ha deciso di rientrare

verso il carcere di Palmi abbandonando la Salerno - Reggio

Calabria e percorrendo la statale 18. Durante il rientro il

mezzo della polizia penitenziaria e' stato raggiunto da polizia

e carabinieri, che l'hanno scortato fino al carcere di Palmi.

Una volta giunti nella casa circondariale i due fratelli

Zagari sono stati posti in isolamento e sottoposti a stretta

sorveglianza in attesa che il Dipartimento dell'Amministrazione

penitenziaria decida sul ripristino del 41 bis. Le indagini sul

tentativo di evasione vengono svolte dagli agenti della squadra

mobile di Reggio Calabria e del commissariato di Palmi e sono

finalizzate ad accertare principalmente come hanno fatto i due

detenuti ad avere le pistole e se l'azione era stata pianificata

con la complicita' di altre persone.

Due degli agenti coinvolti nel tentativo di evasione sono

stati ricoverati nell'ospedale di Gioia Tauro perche' feriti

agli arti inferiori. Le loro condizioni non destano

preoccupazione ed i medici li hanno giudicato guaribili con una

prognosi di dieci giorni. ''Abbiamo fatto - hanno detto - il

nostro dovere e siamo orgogliosi di appartenere alla polizia

penitenziaria''.

I nomi dei fratelli Zagari, che erano giunti sabato a Palmi

dal carcere di Voghera (Pavia), rievocano in Calabria una delle

piu' antiche a sanguinarie faide tra le cosche della

'ndrangheta. Si tratta dello scontro tra le famiglie degli

Asciutto-Grimaldi contro quelle dei Viola-Zagari. Nell'ambito di

questa faida nel maggio del 1991 furono uccisi i fratelli

Giovanni e Giuseppe Grimaldi. Quest' ultimo resto' decapitato a

causa dei colpi di fucile, esplosi da distanza ravvicinata, e la

sua testa fu fatta oggetto di un macabro tiro al bersaglio.

(ANSA).

giovedì 12 novembre 2009

IL PIANO DELLA REGIONE.....ENERGIA DA BIOMASSA IN ARRIVO..



Il Piano di sviluppo punta a fare della tenuta Passerano un volano di sviluppo agrituristico del territorio, anche in funzione del ruolo di filtro che l'area svolge tra aree significative dal punto vista paesaggistico, storico e archeologico, poste al crocevia tra Roma, Tivoli e Palestrina. Il Piano di sviluppo, a quanto si apprende, è stato anche concordato tra la Regione Campania, la Regione Lazio, la provincia di Roma e il Comune di Gallicano nel Lazio. A tal fine la Regione dà precise direttive agli uffici preposti, di palazzo Santa Lucia, per adottare tutti gli atti necessari alla partecipazione a bandi, gare o programmi di sviluppo promossi dalla Regione Lazio , in particolare il progetto integrato territoriale (Pit) dell'area orientale della provincia di Roma, nell'ambito del programma di sviluppo rurale (Psr) del Lazio. Nelle intenzioni della Regione aprire l'area alla fruizione turistica pubblica.
La tenuta rappresenta, infatti, un sito di indubbio interesse turistico. Gli insediamenti rurali, gli edifici e i fabbricati sono di notevole pregio architettonico e di particolare valore artistico, storico, archeologico o etnoantropologico,. Basti pensare al Castello di Passerano, all'area archeologica della necropoli risalente al 600 a.c.
La tenuta Passerano copre per circa due terzi il territorio del comune di Gallicano e rappresenta una delle realtà zootecniche ed agricole più importanti, per dimensione e produzione, della regione Lazio.


Alcuni punti del programma di rilancio dell'area.

Ammodernamento delle attività agricole - Ristrutturazione, costruzione, ammodernamento e miglioramento o riconversione di beni immobili della Tenta Passerano, per la razionalizzazione ed ottimizzazione dei processi produttivi. -
Produzione di energia da Fonti rinnovabili (Fes) - Impianto per la produzione di energia da biomassa - Ristrutturazioni edifici e strutture della tenuta - Rifacimento in altro sito dell'Officina meccanica - Sostituzione Silos e ammodernamento mulino - Ristrutturazione degli antichi fienili e stoccaggio raccolti - Ristrutturazione attuale Sala Mungitura per diverso uso - Ristrutturazione tettoie per il ricovero macchine agricole - Costruzione tettoie per stoccaggio fieno - Ampliamento stalla della Selvotta - Nuova stalla in località Selvotta - Costruzione nuova sala mungitura in località Selvotta - Realizzazione vasca liquami - Costruzione deposito mangimi - Sistemazione terreni a Caipoli e Selvotta - Viabilità: sistemazione strade aziendali - Realizzazione impianti per illuminazione e irrigazione - Realizzazione impianto tele-video sorveglianza - Ristrutturazione e completamento impianti irrigui - Realizzazione di quattro nuovi pozzi captazione acqua - Completamento messa in sicurezza aree aziendali, - Costruzione di serre (serre fisse, mobili e impianti - Costruzione di serre per colture orticole e vivaio - Costruzione, ammodernamento e allestimento di locali e strutture per la trasformazione, la conservazione e la commercializzazione, inclusa la vendita diretta - Deposito olio, impianto di imbottigliamento olio - Macelleria aziendale - Caseificio - Punto vendita dei prodotti della tutela Passerano - Leasing con patto di acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, impiegati nella produzione agricola


sabato 7 novembre 2009

PIATTO RICCO MI CI FICCO!!!!!!!!!!!!!

Quando si dice che l'amministrazione comunale parla con una sola voce e con un unico linguaggio!!!
Prendete ad esempio la questione impianto di compostaggio da crearsi a Gallicano; nel numero del "Comune Informa" edito dalla stessa amministrazione comunale, di dicembre 2008 vi è scritto testualmente : "l'impianto avrà una potenza pari a circa 8 megaWatt".
Nel numero di oggi 7 novembre 2009 di "CINQUEGIORNI" vi è riportata oltre la notizia del via libera all'impianto di compostaggio da crearsi a Gallicano, (Colle Zecchini) anche le memorabili parole del Sindaco Sordi, rilasciate attraverso un'intervista allo stesso giornale: " Sarà un'impianto strategico per tutto il territorio da cui lo stesso Comune trarrà grande beneficio proponendosi come esempio ecologico da seguire - dichiara il sindaco Danilo Sordi -"
Peccato che nel servizio di oggi dove vi è l'intervista all'ecologista sindaco gallicanese, che dimentica le varie denuncie su discariche a cielo aperto esistenti a Gallicano, lo stesso non ci delucida su una piccola differenza.
La potenza dell'impianto è di 1 megaWatt o di 8?
Ma allora sono spariti 7 megaWatt !!!!
Però la Provincia di Roma in compenso non se ne accorge di "tale e piccola differenza" e con determina n. 6326 del 08.10.2009 concede ugualmente il contributo di 800.000,00 euro per un progetto totale di oltre 15 milioni di euro d'investimento per creare il centro di compostaggio a Gallicano.
PIATTO RICCO MI CI FICCO !!!!
Ma Presidente Zingaretti, ma lo sa che il terreno dove dovrebbe nascere il sito di compostaggio è di proprietà della regione Campania e che, il Comune di Gallicano non ha inoltrato nessuna pratica di esproprio in tal senso?
Presidente Zingaretti la Regione Campania ha partecipato a conferenze di servizi rispetto a questo grandioso progetto?
Come ha fatto l'Ente da Lei presieduto, ha concedere comunque il contributo di 800.000 euro?
Presidente Zingaretti ma lo sa che la Regione Campania intende costruire anch'esso un proprio sito di compostaggio dove utilizzerà lo "sterco" animale proveniente dalla sua azienda? E il Comune di Gallicano quale "sterco" utilizzerà per alimentare il suo impianto?
Presidente Zingaretti ringrazi Iddio, se credente, che a Gallicano vi è una opposizione che oltre a non fare nulla non sono in grado neanche di reperire i documenti, ma nello stesso tempo sappia che io da credente mi affido a Iddio per avermi dato l'opportunità di "scovare" ciò e rendere il tutto pubblicamente.

giovedì 5 novembre 2009

TIC! TAC! TIC! TAC! IL TEMPO TRASCORRE INESORABILMENTE!!!!

Non so cosa sia accaduto, ma leggendo il blog di Franco, mi viene in mente uno storico discorso, che ho modificato con delle mie aggiunte, e quindi in attesa aspetto con ansia il trascorrere delle 72 ore per leggere quello che Franco avrà da dirci. O quello che noi potremmo commentare da qui a domenica sera.

Combattenti di terra, di mare e dell'aria;
Camicie nere della rivoluzione e delle legioni;
Uomini e Donne d'Italia, dell'Impero
e di Gallicano nel Lazio;
ASCOLTATE!
Un'ora segnata dal destino
batte nel cielo della nostra Patria.
L'ora delle decisioni irrevocabili.
La dichiarazione di guerra
è già stata consegnata a chi di dovere!

Attendiamo per il bene comune,
come dice Franco,
le ultime e inesorabili 72 ore.
Dopodichè, come si dice a Gallicano,
"a chi tocca nun se grugna"!
Ave Cerquetani,
Tabolacci Ti saluta.