sabato 13 febbraio 2010

CHE CRETINO CHE SONO STATO A CHIEDERE SCUSA E A CREDERE CHE AVEVATE DETTO LA VERITA'!!!


Qualche giorno fa ho chiesto scusa per avervi giudicato male; avevo creduto nella vostra buona fede, avevo creduto alle parole di Accordino come il "DIO UNICO IN TRE PERSONE" il quale in un suo post scriveva che quando parlava o scriveva lo faceva in rappresentanza di Vice Sindaco, Segretario PD e persona fisica, avevo pensato che Cerquetani si fosse un pò rincoglionito negli ultimi tempi.
E invece oggi, mi debbo ricredere.
Avevo fatto bene a giudicarvi male, Accordino non è il "DIO UNICO IN TRE PERSONE" e Cerquetani non si rincoglionito.
Oggi ho letto anch'io il Nuovo Corriere (e per chi non lo avesse fatto può aprire l'immagine a lato) e leggo che non si parla più di avvisi di garanzia ma di rinvii a giudizio (passaggio successivo all'avviso di garanzia).
Poi leggo il blog di Cerquetani e apprendo che lo stesso fa nomi e cognomi di quelli che sarebbero stati rinviati a giudizio; tutta la passata giunta meno l'assessore Valerio Bonamore che non era presente all'approvazione della delibera sul centro anziani.
Che, come scrive Cerquetani sul suo blog, a difendere la quasi totalità della ex giunta vi sia un solo legale e che come si domanda Cerquetani, che bisogno avevano di nominare un legale di fiducia se non sapevano neanche di essere stati raggiunti da un avviso di garanzia?
E poi che dire dell'arroganza di Accordino che qualche giorno fa scriveva sempre sul blog del PD, che con una fava avrebbe preso tre piccioni! Accordino può anche darsi che tra non molto potrebbe rendersi conto che con una fava non è possibile prendere solo tre piccioni, ma forse un intero stormo; lo stormo di quanti hanni mentito sapendo di mentire.
E poi Bersani ha il coraggio di chiedere le dimissioni di Bertolaso per un avviso di garanzia; Bertolaso ha almeno dimostrato capacità organizzative, ha fatto sì che la gente colpita dal terremoto in abruzzo avesse una casa dopo pochi mesi della distruzione!
Voi invece a differenza di Bertolaso non solo siete stati informati e rinviati a giudizio, ma addirittura invece di costruire avete distrutto!
E' per questo che siete stati rinviati a giudizio, o sbaglio?
Assumetevi la responsabilità di riferire in un consiglio comunale aperto alla cittadinanza; e soprattutto riferite la vera verità e non continuate a dire menzogne!
E ora spero solo che chi, in minoranza, abbia il coraggio di schierarsi e non di "dimenticarsi" tra qualche giorno del tutto, anche se potrebbero esserne rimasti coinvolti parenti ed affini.
La minoranza a cui riconosco l'impegno del consigliere regionale Lollobrigida nel sollevare la questione in consiglio regionale, non trovi la scusa dal non portare avanti in modo unitario questa iniziativa, solo e per motivi di "scontro" all'interno del PDL.

martedì 9 febbraio 2010

QUANDO LA VERITA' E' UNA SOLA, E NON DISCUTIBILE!!

Ritengo utile ed opportuno ai fini della chiarezza e della verità, ripubblicare quanto scritto sul blog del PD a firma del Vice Sindaco Accordino martedì 3 novembre 2009 nel suo post dal titolo "la verita'....."
TESTO INTEGRALE DEL POST:
"Ho aspettato volutamente due giorni attendendo smentite a quanto da me riferito ma noto che si vuole trovare soltanto qualche banale scusa per metterla in caciara ma niente di nuovo rispetto a quello che prevedevo.
Non sono dotato di sdoppiamento di personalita' pertanto anche se scrivo dal sito del PD voglio rassicurare che a scrivere e' sempre il Vice Sindaco, il segretario del PD e Marcello Accordino, sempre la stessa persona. Mi reputo coerente anche in questo.
Ribadisco quanto in precedenza affermato nel mio post dell'1 novembre aggiungendo che non sono stati notificati avvisi di garanzia neache ad altri.
Preciso che non e' mia indole dire falsita'.
Ma una domanda mi viene spontanea: se qualcuno e' cosi sicuro di quello che dice addirittura promettendo "copie" degli atti chiedo come ne e' venuto a conoscenza?
Seconda domanda: come mai, sempre a detta di qualcuno, girano voci e addirittura copie prima che gli stessi avvisi vengano recapitati agli eventuali interessati?
Presumo pero' che tutto sia frutto di fantasia....... ma se per caso fosse vero, beh questi signori non dovranno dare chiarimenti ai lettori dei blog e chiedere le dimissioni di qualcuno ma sicuramente dovranno rispondere ad altri di qualcos'altro!.
Sulle altre fantasie politiche, beh che dire non meritano la mia attenzione.
Pero' una cosa l'ho gradita, essere paragonato a D'Alema mi fa piacere ed onore. Grazie all'autore.
Cordialmente
Marcello Accordino
Pubblicato da partito democratico gallicano a martedì, novembre 03, 2009

Commento di Federico Tabolacci:
EGREGIO VICESINDACO,
HO INTESO RIPUBBLICARE QUANTO DA LEI SCRITTO NEL SUO POST DEL 3 NOVEMBRE SCORSO, AL FINE DI RICONOSCERLE CHE QUANDO SCRIVEVA, ("Ribadisco quanto in precedenza affermato nel mio post dell'1 novembre aggiungendo che non sono stati notificati avvisi di garanzia neache ad altri.Preciso che non e' mia indole dire falsita'.") CORRISPONDEVA, E CORRISPONDE, OLTRE CHE ALLA REALTA' ANCHE ALLA VERITA'!
LE CHIEDO SCUSA PER AVERE DUBITATO DELLA SUA PERSONA!
CORDIALMENTE FEDERICO TABOLACCI

sabato 6 febbraio 2010

A GALLICANO SU ORDINE DI FERRARESI, PIAZZATI I CECCHINI SUI TETTI DEL CENTRO STORICO!!!




Attenzione, attenzione, a tutti gli abitanti di Gallicano e del centro storico,
se tra qualche giorno vedrete delle persone in mimetica, armate e piazzate sui tetti del centro storico, non allarmatevi.
Non sono i Nocs, ne Gis, ne gruppi speciali delle forze militari, ma soltanto gli uomini del vice, del vice, del vice, del vice sceriffo della contea di Gallicano, pronti a debellare il fenomeno criminoso del "cagare" in testa ad inermi cittadini e poi darsi alla fuga.
E ora di farla finita!
Questi improvvidi criminali alati, che stanno gettando nel panico la nostra ridente, tranquilla (pure troppo!!) comunità, da qui a qualche giorno verranno sconfitti e i loro corpi, verranno esposti a mò di trofeo, nella sale di rappresentanza del Palazzo Comunale.
L'operazione denominata " RICCARDO CUOR DI LEONE" avrà sicuramente una vasta eco sull'informazione mondiale; specialisti americani della russia e forse anche israeliani, sono gia in loco, al fine di "rubare" qualche segreto rispetto all'operazione in corso, che così come tutti noi sappiamo, è di alto valore strategico politico-militare.
Unica variazione al programma già elaborato dal vice e dal suo sceriffo, è stata per il giorno del via alle operazioni.
Si era pensato inizialmente al prossimo giovedì, ma poi fortunatamente, dal Palazzo comunale sede delle operazioni logistiche è arrivato il contr'ordine.
Motivo del rinvio? Il giovedi in Via Roma e P.zza della Rocca stazionano i banchi del mercato settimanale e la loro presenza non avrebbero permesso una circolazione veloce ai mezzi diretti al teatro delle operazioni.
A garanzia del buon esito e pulizia chirurgica dell'operazione, parteciperanno anche tecnici e forze speciali dell'Asp, che posizionerà mezzi ed uomini agli ordini del mitico colonnello Richard.

giovedì 7 gennaio 2010

IL VIGILE OTELLO CELLETTI RIMOSSO PERCHE' RISCHIA DI FAR SALTARE LA SEGRETEZZA DI UNA RELAZIONE CLANDESTINA DEL SINDACO!!!!

Per chi è amante del cinema italiano ed in particolare del nostro amato attore, morto fisicamente ma non nei nostri pensieri, consiglio il film Il Vigile
Il disoccupato Otello Celletti (Alberto Sordi), riesce a farsi assumere come vigile motociclista del comune. L'importanza ed il fascino della nuova divisa gli danno modo di vendicarsi degli sfottò subiti e sfogare tutte le sue ambizioni represse, nonostante il rendimento sul lavoro resti modesto.
Il destino riserva però a Otello una grande quanto inaspettata occasione: un giorno è chiamato a soccorrere una speciale automobilista in panne, nientemeno che la famosa attrice Sylva Koscina (nella parte di se stessa). Otello si precipita in aiuto della donna e non si fa sfuggire l'opportunità di fare sfoggio di galanteria, tanto da condonarle la contravvenzione per mancato possesso dei documenti.
L'attrice parla dell'episodio durante una puntata de Il musichiere, suscitando le ire del sindaco, che solo in quanto richiamato dal Prefetto, decide di rimproverare Otello per il favoritismo.
Otello lo prende alla lettera, ed inizia a mostrarsi inflessibile ed ultra-zelante; così, quando pochi giorni dopo ferma la macchina dello stesso sindaco per eccesso di velocità, lo multa nonostante le veementi proteste, credendo si tratti di una prova per testare la sua intransigenza.
Il sindaco invece, infuriato perché la faccenda rischia di compromettere la segretezza di una relazione clandestina, il giorno dopo lo fa destituire.
Ne nasce uno scandalo, in cui la vicenda viene utilizzata per fini politici. Al processo, Otello è però costretto a fare marcia indietro, dopo aver ricevuto minacce legate alle magagne della propria famiglia.
Il vigile, reintegrato in servizio, adesso ha imparato con chi essere severo e con chi è meglio lasciar correre: infatti, quando vede sfrecciare velocissima la macchina del sindaco si guarda bene dal fermarla, ma dai rumori che si sentono subito dopo sarà la scarpata a mettere fine alla corsa.
OGNI RIFERIMENTO A FATTI ACCADUTI NELLA REALTA' O EVENTUALMENTE ACCADUTI E A CONOSCENZA DI POCHI, E' PURAMENTE CASUALE E NON A CONOSCENZA DEL TITOLARE DEL BLOG.

sabato 19 dicembre 2009

QUALCUNO SI OSTINA ANCORA A COLLOQUIARE CON CHI NON DEVE,E PERSISTE NEL FARE IL LECCA LECCA........


FINI, DALEMA,RUTELLI ,CASINI,BERSANI ,DI PIETRO,INVECE DI ROMPERE SEMPRE LE SCATOLE A BERLUSCONI ,ANDATEVENE A CASA..ALTRIMENTI FATE COME A GALLICANO NEL LAZIO CHE GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO,E COME AL SOLITO TRA UN CAFFE E L'ALTRO,TRA UN FACEBOOK E L'ALTRO FINISCE SEMPRE A TARALLUCCI E VINO.

CIAO A TUTTI IL DUX VI AUGURA UN BUON NATALE.....

















giovedì 10 dicembre 2009

DELITTI AMBIENTALI, SERVE LA LEGGE...

Valerio Ceva Grimaldi

L’INTERVISTA. Gianfranco Amendola, Procuratore della Repubblica di Civitavecchia e autore di diverse inchieste, dalla malasanità romana fino a Radio Vaticana: «Da anni chiediamo di migliorare la nostra normativa sui rifiuti, molto carente». Ma ci sono da combattere fortissimi interessi.

Gianfranco Amendola è uno dei padri nel nostro ordinamento del diritto per l’ambiente. È stato procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma, deputato europeo dei Verdi nel 1999, vicepresidente della Commissione per la protezione dell’ambiente e autore di numerosi libri in materia di legislazione penale ambientale (tra cui il notissimo In nome del popolo inquinato). È stato anche membro dei direttivi di Legambiente, Wwf e Italia Nostra. Dall’ottobre 2008 è Procuratore della Repubblica di Civitavecchia.
Oggi si parla molto delle “navi dei veleni”. Ma i misteri continuano ad addensarsi su quanto, fino ad ora, non è stato fatto per cercare la verità.
Ricordo che già negli anni ‘80 ci fu un intervento della magistratura per far ripescare un carico molto pericoloso per l’ambiente. In quell’occasione fu tirato su tutto. Poi della vicenda, nel corso del tempo, si è sempre parlato. Ma senza andare a fondo.
C’è anche un problema di leggi inadeguate?
Certo. La normativa vigente non ci aiuta molto. Quella sui rifiuti è basata sul regime delle contravvenzioni: l’unico delitto, peraltro introdotto da pochi anni, è quello che si riferisce a un “ingente carico di rifiuti”. Ma la fattispecie è formulata anche molto male. E anche questo non aiuta affatto.

E nessuno ha fatto nulla?
Sono anni che noi magistrati abbiamo proposto di introdurre normative come ce ne sono negli altri Paesi europei, che prevedono i delitti contro l’ambiente. Ma purtroppo in Italia non è stato mai fatto. L’ultimo a provarci è stato Pecoraro Scanio. Ma senza successo.

Chi era a porre ostacoli?
C’è sempre stata l’opposizione di altri ministeri, come quello della Giustizia. Nell’ultimo governo Prodi ad opporsi fu il dicastero dello Sviluppo economico. In generale, comunque, ci sono state forti resistenze da parte di chi ha da perdere in caso di approvazione di una legge di questo tipo. Sono materie che toccano forti interessi. Se non c’è una volontà politica condivisa una normativa di questo tipo non passerà mai.

Come giudica la grande manifestazione di Amantea?
Certamente è un fatto positivo, che fa seguito ad anni in cui si è un po’ perso lo spirito di voler fare qualcosa per la tutela dell’ambiente. Si è pensato che tanto un po’ tutti si riempiono la bocca di parole come “ecologia”, ma all’irrompere di problemi apparentemente più gravi, come la crisi economica, l’attenzione su queste priorità è calata. Ma questi temi riguardano tutti e da vicino.
Cosa fare, allora?
Dal particolare bisogna passare al generale. I problemi nascono sul territorio, certo, ma ora bisogna cambiare gli stili di vita, il modo di consumare. Bisogna riacquistare una forte coscienza sui problemi ambientali, impegnarsi per cambiare la cultura della nostra società.

Serve un sussulto di coscienza anche per la politica.
Specie dopo Amantea.E allora lancio un appello: il Parlamento approvi presto norme che tutelino seriamente l’ambiente.

domenica 6 dicembre 2009

Segnalazione di Osservatorio Antiplagio..volti familiari....

Alla c.a.
Ministero dell'Interno - caposegreteria.ministro@interno.it
Polizia delle Comunicazioni - poltel.rm@poliziadistato.it
Guardia di Finanza - sos@gat.gdf.it

Osservatorio Antiplagio denuncia che un utente di Facebook, Raffaele Lucarelli (residente in Texas), ha creato un gruppo - www.facebook.com/group.php?gid=58221928296&ref=mf - intitolato: ''Giuseppe Setola, per tutti coloro che stanno con la camorra''. Attualmente risultano iscritti 98 membri. Giuseppe Setola e' stato arrestato dai Carabinieri nel gennaio scorso. Nel 1992 aveva compiuto il suo primo omicidio. Il suo carattere ribelle e senza regole gli era valso il soprannome di ''a puttana'', affibbiatogli dai boss Francesco Schiavone e Francesco Bidognetti. Dopo l'arresto di Francesco Schiavone, Setola aveva preso le redini del clan dei casalesi, insieme a Michele Zagaria e Antonio Iovine. Ritenuto responsabile della strage di Castelvolturno, fino alla data dell'arresto era considerato uno dei piu' pericolosi latitanti. Nel suo appartamento sono stati trovati 100.000 euro in contanti, due pistole, un fucile a pompa e una busta di medicinali. Era ricercato dal 2008 per associazione a delinquere e omicidio.
Osservatorio Antiplagio sollecita l'intervento del ministro dell'Interno e della Polizia delle Comunicazioni o della Guardia di Finanza affinche' venga chiesto agli amministratori di Facebook, che hanno gia' ricevuto svariate segnalazioni in proposito senza intervenire, l'oscuramento del gruppo e l'immediata individuazione dei responsabili. Se si vuole contrastare realmente la criminalita' organizzata, non si puo' tollerare che in un ''social network'' frequentato soprattutto da giovani si istighi alla violenza e venga fatta propaganda alle ''gesta'' di un criminale.

*Per Osservatorio Antiplagio
www.antiplagio.org