giovedì 7 gennaio 2010

IL VIGILE OTELLO CELLETTI RIMOSSO PERCHE' RISCHIA DI FAR SALTARE LA SEGRETEZZA DI UNA RELAZIONE CLANDESTINA DEL SINDACO!!!!

Per chi è amante del cinema italiano ed in particolare del nostro amato attore, morto fisicamente ma non nei nostri pensieri, consiglio il film Il Vigile
Il disoccupato Otello Celletti (Alberto Sordi), riesce a farsi assumere come vigile motociclista del comune. L'importanza ed il fascino della nuova divisa gli danno modo di vendicarsi degli sfottò subiti e sfogare tutte le sue ambizioni represse, nonostante il rendimento sul lavoro resti modesto.
Il destino riserva però a Otello una grande quanto inaspettata occasione: un giorno è chiamato a soccorrere una speciale automobilista in panne, nientemeno che la famosa attrice Sylva Koscina (nella parte di se stessa). Otello si precipita in aiuto della donna e non si fa sfuggire l'opportunità di fare sfoggio di galanteria, tanto da condonarle la contravvenzione per mancato possesso dei documenti.
L'attrice parla dell'episodio durante una puntata de Il musichiere, suscitando le ire del sindaco, che solo in quanto richiamato dal Prefetto, decide di rimproverare Otello per il favoritismo.
Otello lo prende alla lettera, ed inizia a mostrarsi inflessibile ed ultra-zelante; così, quando pochi giorni dopo ferma la macchina dello stesso sindaco per eccesso di velocità, lo multa nonostante le veementi proteste, credendo si tratti di una prova per testare la sua intransigenza.
Il sindaco invece, infuriato perché la faccenda rischia di compromettere la segretezza di una relazione clandestina, il giorno dopo lo fa destituire.
Ne nasce uno scandalo, in cui la vicenda viene utilizzata per fini politici. Al processo, Otello è però costretto a fare marcia indietro, dopo aver ricevuto minacce legate alle magagne della propria famiglia.
Il vigile, reintegrato in servizio, adesso ha imparato con chi essere severo e con chi è meglio lasciar correre: infatti, quando vede sfrecciare velocissima la macchina del sindaco si guarda bene dal fermarla, ma dai rumori che si sentono subito dopo sarà la scarpata a mettere fine alla corsa.
OGNI RIFERIMENTO A FATTI ACCADUTI NELLA REALTA' O EVENTUALMENTE ACCADUTI E A CONOSCENZA DI POCHI, E' PURAMENTE CASUALE E NON A CONOSCENZA DEL TITOLARE DEL BLOG.

sabato 19 dicembre 2009

QUALCUNO SI OSTINA ANCORA A COLLOQUIARE CON CHI NON DEVE,E PERSISTE NEL FARE IL LECCA LECCA........


FINI, DALEMA,RUTELLI ,CASINI,BERSANI ,DI PIETRO,INVECE DI ROMPERE SEMPRE LE SCATOLE A BERLUSCONI ,ANDATEVENE A CASA..ALTRIMENTI FATE COME A GALLICANO NEL LAZIO CHE GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO,E COME AL SOLITO TRA UN CAFFE E L'ALTRO,TRA UN FACEBOOK E L'ALTRO FINISCE SEMPRE A TARALLUCCI E VINO.

CIAO A TUTTI IL DUX VI AUGURA UN BUON NATALE.....

















giovedì 10 dicembre 2009

DELITTI AMBIENTALI, SERVE LA LEGGE...

Valerio Ceva Grimaldi

L’INTERVISTA. Gianfranco Amendola, Procuratore della Repubblica di Civitavecchia e autore di diverse inchieste, dalla malasanità romana fino a Radio Vaticana: «Da anni chiediamo di migliorare la nostra normativa sui rifiuti, molto carente». Ma ci sono da combattere fortissimi interessi.

Gianfranco Amendola è uno dei padri nel nostro ordinamento del diritto per l’ambiente. È stato procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma, deputato europeo dei Verdi nel 1999, vicepresidente della Commissione per la protezione dell’ambiente e autore di numerosi libri in materia di legislazione penale ambientale (tra cui il notissimo In nome del popolo inquinato). È stato anche membro dei direttivi di Legambiente, Wwf e Italia Nostra. Dall’ottobre 2008 è Procuratore della Repubblica di Civitavecchia.
Oggi si parla molto delle “navi dei veleni”. Ma i misteri continuano ad addensarsi su quanto, fino ad ora, non è stato fatto per cercare la verità.
Ricordo che già negli anni ‘80 ci fu un intervento della magistratura per far ripescare un carico molto pericoloso per l’ambiente. In quell’occasione fu tirato su tutto. Poi della vicenda, nel corso del tempo, si è sempre parlato. Ma senza andare a fondo.
C’è anche un problema di leggi inadeguate?
Certo. La normativa vigente non ci aiuta molto. Quella sui rifiuti è basata sul regime delle contravvenzioni: l’unico delitto, peraltro introdotto da pochi anni, è quello che si riferisce a un “ingente carico di rifiuti”. Ma la fattispecie è formulata anche molto male. E anche questo non aiuta affatto.

E nessuno ha fatto nulla?
Sono anni che noi magistrati abbiamo proposto di introdurre normative come ce ne sono negli altri Paesi europei, che prevedono i delitti contro l’ambiente. Ma purtroppo in Italia non è stato mai fatto. L’ultimo a provarci è stato Pecoraro Scanio. Ma senza successo.

Chi era a porre ostacoli?
C’è sempre stata l’opposizione di altri ministeri, come quello della Giustizia. Nell’ultimo governo Prodi ad opporsi fu il dicastero dello Sviluppo economico. In generale, comunque, ci sono state forti resistenze da parte di chi ha da perdere in caso di approvazione di una legge di questo tipo. Sono materie che toccano forti interessi. Se non c’è una volontà politica condivisa una normativa di questo tipo non passerà mai.

Come giudica la grande manifestazione di Amantea?
Certamente è un fatto positivo, che fa seguito ad anni in cui si è un po’ perso lo spirito di voler fare qualcosa per la tutela dell’ambiente. Si è pensato che tanto un po’ tutti si riempiono la bocca di parole come “ecologia”, ma all’irrompere di problemi apparentemente più gravi, come la crisi economica, l’attenzione su queste priorità è calata. Ma questi temi riguardano tutti e da vicino.
Cosa fare, allora?
Dal particolare bisogna passare al generale. I problemi nascono sul territorio, certo, ma ora bisogna cambiare gli stili di vita, il modo di consumare. Bisogna riacquistare una forte coscienza sui problemi ambientali, impegnarsi per cambiare la cultura della nostra società.

Serve un sussulto di coscienza anche per la politica.
Specie dopo Amantea.E allora lancio un appello: il Parlamento approvi presto norme che tutelino seriamente l’ambiente.

domenica 6 dicembre 2009

Segnalazione di Osservatorio Antiplagio..volti familiari....

Alla c.a.
Ministero dell'Interno - caposegreteria.ministro@interno.it
Polizia delle Comunicazioni - poltel.rm@poliziadistato.it
Guardia di Finanza - sos@gat.gdf.it

Osservatorio Antiplagio denuncia che un utente di Facebook, Raffaele Lucarelli (residente in Texas), ha creato un gruppo - www.facebook.com/group.php?gid=58221928296&ref=mf - intitolato: ''Giuseppe Setola, per tutti coloro che stanno con la camorra''. Attualmente risultano iscritti 98 membri. Giuseppe Setola e' stato arrestato dai Carabinieri nel gennaio scorso. Nel 1992 aveva compiuto il suo primo omicidio. Il suo carattere ribelle e senza regole gli era valso il soprannome di ''a puttana'', affibbiatogli dai boss Francesco Schiavone e Francesco Bidognetti. Dopo l'arresto di Francesco Schiavone, Setola aveva preso le redini del clan dei casalesi, insieme a Michele Zagaria e Antonio Iovine. Ritenuto responsabile della strage di Castelvolturno, fino alla data dell'arresto era considerato uno dei piu' pericolosi latitanti. Nel suo appartamento sono stati trovati 100.000 euro in contanti, due pistole, un fucile a pompa e una busta di medicinali. Era ricercato dal 2008 per associazione a delinquere e omicidio.
Osservatorio Antiplagio sollecita l'intervento del ministro dell'Interno e della Polizia delle Comunicazioni o della Guardia di Finanza affinche' venga chiesto agli amministratori di Facebook, che hanno gia' ricevuto svariate segnalazioni in proposito senza intervenire, l'oscuramento del gruppo e l'immediata individuazione dei responsabili. Se si vuole contrastare realmente la criminalita' organizzata, non si puo' tollerare che in un ''social network'' frequentato soprattutto da giovani si istighi alla violenza e venga fatta propaganda alle ''gesta'' di un criminale.

*Per Osservatorio Antiplagio
www.antiplagio.org

mercoledì 25 novembre 2009

CARCERI: ERGASTOLANI TENTANO EVASIONE, AGENTI FERITI/ANSA FRATELLI ZAGARI RIPRESI SUBITO. NAPOLITANO: GRANDE CORAGGIO


- E' sembrato quasi

di vivere la scena di una fiction televisiva quella vissuta

stamani da tre agenti della polizia penitenziaria, due dei quali

sono rimasti feriti, che hanno sventato l'evasione dei fratelli

Giuseppe e Pasquali Zagari, entrambi condannati all'ergastolo

per la faida di Taurianova.

Ai due agenti feriti il Presidente della Repubblica, Giorgio

Napolitano, ha rivolto ''gli auguri di pronta guarigione'' ed il

suo ''apprezzamento per la loro professionalita' ed il loro

coraggio''. Sulla vicenda e' intervenuto anche il segretario

generale della Uil, Luigi Angeletti, che ha espresso la sua

''piena solidarieta' e quella di tutto il sindacato ai due

agenti di polizia penitenziaria che a Palmi, seppur feriti, sono

riusciti a sventare il tentativo di evasione di due

ergastolani''.

Tutto ha avuto inizio poco dopo le otto quando e' iniziato il

trasferimento dei fratelli Zagari dal carcere di Palmi al

tribunale di Reggio Calabria, dove dovevano partecipare ad una

udienza della sezione misure di prevenzione. Nel mezzo blindato,

utilizzato per il trasferimento, uno dei due fratelli ha finto

di stare male, mentre l'altro ha detto agli agenti di scorta di

avere le medicine per il congiunto.

Gli agenti hanno quindi aperto le due celle ed

improvvisamente si sono trovati sotto la minaccia di due pistole

calibro 6,35 che erano in possesso dei due detenuti. Il capo

della scorta e' intervenuto ed e' nata una colluttazione durante

la quale i detenuti hanno sparato alcuni colpi di pistola

ferendo due agenti, mentre il terzo e' stato colpito al volto

con l'impugnatura dell'arma. Gli agenti, nonostante fossero

feriti, sono comunque riusciti a disarmare i due detenuti ed a

bloccarli.

L'autista del mezzo blindato, giunto all'altezza dello

svincolo di Sant'Elia dell'autostrada A3, ha deciso di rientrare

verso il carcere di Palmi abbandonando la Salerno - Reggio

Calabria e percorrendo la statale 18. Durante il rientro il

mezzo della polizia penitenziaria e' stato raggiunto da polizia

e carabinieri, che l'hanno scortato fino al carcere di Palmi.

Una volta giunti nella casa circondariale i due fratelli

Zagari sono stati posti in isolamento e sottoposti a stretta

sorveglianza in attesa che il Dipartimento dell'Amministrazione

penitenziaria decida sul ripristino del 41 bis. Le indagini sul

tentativo di evasione vengono svolte dagli agenti della squadra

mobile di Reggio Calabria e del commissariato di Palmi e sono

finalizzate ad accertare principalmente come hanno fatto i due

detenuti ad avere le pistole e se l'azione era stata pianificata

con la complicita' di altre persone.

Due degli agenti coinvolti nel tentativo di evasione sono

stati ricoverati nell'ospedale di Gioia Tauro perche' feriti

agli arti inferiori. Le loro condizioni non destano

preoccupazione ed i medici li hanno giudicato guaribili con una

prognosi di dieci giorni. ''Abbiamo fatto - hanno detto - il

nostro dovere e siamo orgogliosi di appartenere alla polizia

penitenziaria''.

I nomi dei fratelli Zagari, che erano giunti sabato a Palmi

dal carcere di Voghera (Pavia), rievocano in Calabria una delle

piu' antiche a sanguinarie faide tra le cosche della

'ndrangheta. Si tratta dello scontro tra le famiglie degli

Asciutto-Grimaldi contro quelle dei Viola-Zagari. Nell'ambito di

questa faida nel maggio del 1991 furono uccisi i fratelli

Giovanni e Giuseppe Grimaldi. Quest' ultimo resto' decapitato a

causa dei colpi di fucile, esplosi da distanza ravvicinata, e la

sua testa fu fatta oggetto di un macabro tiro al bersaglio.

(ANSA).

giovedì 12 novembre 2009

IL PIANO DELLA REGIONE.....ENERGIA DA BIOMASSA IN ARRIVO..



Il Piano di sviluppo punta a fare della tenuta Passerano un volano di sviluppo agrituristico del territorio, anche in funzione del ruolo di filtro che l'area svolge tra aree significative dal punto vista paesaggistico, storico e archeologico, poste al crocevia tra Roma, Tivoli e Palestrina. Il Piano di sviluppo, a quanto si apprende, è stato anche concordato tra la Regione Campania, la Regione Lazio, la provincia di Roma e il Comune di Gallicano nel Lazio. A tal fine la Regione dà precise direttive agli uffici preposti, di palazzo Santa Lucia, per adottare tutti gli atti necessari alla partecipazione a bandi, gare o programmi di sviluppo promossi dalla Regione Lazio , in particolare il progetto integrato territoriale (Pit) dell'area orientale della provincia di Roma, nell'ambito del programma di sviluppo rurale (Psr) del Lazio. Nelle intenzioni della Regione aprire l'area alla fruizione turistica pubblica.
La tenuta rappresenta, infatti, un sito di indubbio interesse turistico. Gli insediamenti rurali, gli edifici e i fabbricati sono di notevole pregio architettonico e di particolare valore artistico, storico, archeologico o etnoantropologico,. Basti pensare al Castello di Passerano, all'area archeologica della necropoli risalente al 600 a.c.
La tenuta Passerano copre per circa due terzi il territorio del comune di Gallicano e rappresenta una delle realtà zootecniche ed agricole più importanti, per dimensione e produzione, della regione Lazio.


Alcuni punti del programma di rilancio dell'area.

Ammodernamento delle attività agricole - Ristrutturazione, costruzione, ammodernamento e miglioramento o riconversione di beni immobili della Tenta Passerano, per la razionalizzazione ed ottimizzazione dei processi produttivi. -
Produzione di energia da Fonti rinnovabili (Fes) - Impianto per la produzione di energia da biomassa - Ristrutturazioni edifici e strutture della tenuta - Rifacimento in altro sito dell'Officina meccanica - Sostituzione Silos e ammodernamento mulino - Ristrutturazione degli antichi fienili e stoccaggio raccolti - Ristrutturazione attuale Sala Mungitura per diverso uso - Ristrutturazione tettoie per il ricovero macchine agricole - Costruzione tettoie per stoccaggio fieno - Ampliamento stalla della Selvotta - Nuova stalla in località Selvotta - Costruzione nuova sala mungitura in località Selvotta - Realizzazione vasca liquami - Costruzione deposito mangimi - Sistemazione terreni a Caipoli e Selvotta - Viabilità: sistemazione strade aziendali - Realizzazione impianti per illuminazione e irrigazione - Realizzazione impianto tele-video sorveglianza - Ristrutturazione e completamento impianti irrigui - Realizzazione di quattro nuovi pozzi captazione acqua - Completamento messa in sicurezza aree aziendali, - Costruzione di serre (serre fisse, mobili e impianti - Costruzione di serre per colture orticole e vivaio - Costruzione, ammodernamento e allestimento di locali e strutture per la trasformazione, la conservazione e la commercializzazione, inclusa la vendita diretta - Deposito olio, impianto di imbottigliamento olio - Macelleria aziendale - Caseificio - Punto vendita dei prodotti della tutela Passerano - Leasing con patto di acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, impiegati nella produzione agricola


sabato 7 novembre 2009

PIATTO RICCO MI CI FICCO!!!!!!!!!!!!!

Quando si dice che l'amministrazione comunale parla con una sola voce e con un unico linguaggio!!!
Prendete ad esempio la questione impianto di compostaggio da crearsi a Gallicano; nel numero del "Comune Informa" edito dalla stessa amministrazione comunale, di dicembre 2008 vi è scritto testualmente : "l'impianto avrà una potenza pari a circa 8 megaWatt".
Nel numero di oggi 7 novembre 2009 di "CINQUEGIORNI" vi è riportata oltre la notizia del via libera all'impianto di compostaggio da crearsi a Gallicano, (Colle Zecchini) anche le memorabili parole del Sindaco Sordi, rilasciate attraverso un'intervista allo stesso giornale: " Sarà un'impianto strategico per tutto il territorio da cui lo stesso Comune trarrà grande beneficio proponendosi come esempio ecologico da seguire - dichiara il sindaco Danilo Sordi -"
Peccato che nel servizio di oggi dove vi è l'intervista all'ecologista sindaco gallicanese, che dimentica le varie denuncie su discariche a cielo aperto esistenti a Gallicano, lo stesso non ci delucida su una piccola differenza.
La potenza dell'impianto è di 1 megaWatt o di 8?
Ma allora sono spariti 7 megaWatt !!!!
Però la Provincia di Roma in compenso non se ne accorge di "tale e piccola differenza" e con determina n. 6326 del 08.10.2009 concede ugualmente il contributo di 800.000,00 euro per un progetto totale di oltre 15 milioni di euro d'investimento per creare il centro di compostaggio a Gallicano.
PIATTO RICCO MI CI FICCO !!!!
Ma Presidente Zingaretti, ma lo sa che il terreno dove dovrebbe nascere il sito di compostaggio è di proprietà della regione Campania e che, il Comune di Gallicano non ha inoltrato nessuna pratica di esproprio in tal senso?
Presidente Zingaretti la Regione Campania ha partecipato a conferenze di servizi rispetto a questo grandioso progetto?
Come ha fatto l'Ente da Lei presieduto, ha concedere comunque il contributo di 800.000 euro?
Presidente Zingaretti ma lo sa che la Regione Campania intende costruire anch'esso un proprio sito di compostaggio dove utilizzerà lo "sterco" animale proveniente dalla sua azienda? E il Comune di Gallicano quale "sterco" utilizzerà per alimentare il suo impianto?
Presidente Zingaretti ringrazi Iddio, se credente, che a Gallicano vi è una opposizione che oltre a non fare nulla non sono in grado neanche di reperire i documenti, ma nello stesso tempo sappia che io da credente mi affido a Iddio per avermi dato l'opportunità di "scovare" ciò e rendere il tutto pubblicamente.